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Che cos’è il NAV di un fondo e come viene calcolato

Quando si investe in un fondo comune, uno dei valori che si incontrano più spesso nella documentazione e nei rendiconti è il NAV, acronimo di Net Asset Value. Questo indicatore permette di esprimere il valore netto del patrimonio del fondo e rappresenta un riferimento importante per comprendere quanto vale, in un determinato momento, una quota del prodotto.

Capire che cos’è il NAV di un fondo e come viene calcolato aiuta a interpretare meglio l’andamento di un investimento collettivo, a distinguere il valore patrimoniale del fondo dal prezzo di altri strumenti finanziari e a comprendere perché il valore delle quote può aumentare o diminuire nel tempo.

NAV di un fondo: che cos’è

Il NAV di un fondo rappresenta il valore netto complessivo del patrimonio del fondo dopo aver considerato le attività possedute e sottratto le passività.

L’espressione Net Asset Value può essere tradotta come “valore patrimoniale netto” e descrive quindi quanto vale, in termini netti, l’insieme degli strumenti finanziari e delle altre attività appartenenti al fondo in un determinato momento.

Quando questo valore viene rapportato al numero delle quote in circolazione, si ottiene il valore unitario della quota.

Perché il NAV è importante per chi investe in un fondo

Il NAV consente all’investitore di conoscere il valore attribuito alla propria partecipazione nel fondo secondo le modalità di valorizzazione previste.

Se una persona possiede un determinato numero di quote, il valore della propria posizione può essere stimato moltiplicando il numero delle quote per il valore unitario comunicato dal fondo, tenendo conto delle caratteristiche e delle condizioni applicabili.

Il NAV rappresenta quindi uno dei principali punti di riferimento per seguire nel tempo l’evoluzione di un investimento in fondi comuni.

La formula di base del NAV

In termini semplificati, il calcolo parte dalla differenza tra il valore totale delle attività del fondo e quello delle sue passività.

Il patrimonio netto così determinato viene poi diviso per il numero delle quote in circolazione.

La formula concettuale può quindi essere espressa come patrimonio netto del fondo diviso per numero di quote.

Dietro questa rappresentazione apparentemente semplice esiste però un processo di valorizzazione più articolato, perché è necessario attribuire un valore alle numerose attività presenti nel portafoglio.

Un esempio semplice di calcolo del NAV

Immaginiamo un fondo che possieda complessivamente attività per 10 milioni di euro e abbia passività per 200.000 euro.

Il patrimonio netto sarebbe quindi pari, in questo esempio semplificato, a 9,8 milioni di euro.

Se le quote in circolazione fossero 980.000, il valore unitario risultante sarebbe pari a 10 euro per quota.

L’esempio serve soltanto a illustrare la logica matematica del calcolo, perché nella realtà il patrimonio di un fondo può comprendere molte categorie di strumenti e operazioni.

Che cosa rientra nelle attività del fondo

Le attività di un fondo dipendono dalla sua politica d’investimento.

Un fondo azionario può possedere prevalentemente azioni, mentre un fondo obbligazionario può essere investito soprattutto in titoli di debito. Altri prodotti possono detenere una combinazione di strumenti differenti, disponibilità liquide e altre attività ammesse.

Per calcolare il NAV è necessario attribuire un valore a ciascuna componente secondo i criteri previsti dalla documentazione e dalla normativa applicabile.

Le passività riducono il patrimonio netto

Il NAV non considera soltanto ciò che il fondo possiede.

Dal valore complessivo delle attività devono essere sottratte le passività e gli altri importi che, secondo le regole di valorizzazione, devono essere imputati al patrimonio.

Possono rientrare, a seconda della struttura del fondo, costi maturati, commissioni, debiti e altre componenti.

È proprio la differenza tra attività e passività a determinare il patrimonio netto.

Dal patrimonio netto al valore della singola quota

Una volta determinato il patrimonio netto complessivo, questo viene rapportato al numero delle quote in circolazione.

Il risultato è il NAV per quota, cioè il valore unitario che viene normalmente comunicato agli investitori.

Se il patrimonio cresce mentre il numero delle quote rimane invariato, il valore unitario tende ad aumentare. Se invece il patrimonio diminuisce, il NAV per quota può ridursi.

Perché il NAV cambia nel tempo

Il valore del patrimonio di un fondo non è fisso.

Le azioni possono salire o scendere, i prezzi delle obbligazioni possono variare, i tassi d’interesse possono modificare il valore di alcuni strumenti e le valute possono muoversi rispetto all’euro o alla valuta di riferimento del fondo.

Tutte queste variazioni possono riflettersi sul valore della quota del fondo.

Il NAV dipende dai mercati finanziari

Per molti fondi l’andamento del NAV è strettamente collegato all’evoluzione dei mercati nei quali il patrimonio è investito.

Un fondo azionario esposto a un mercato in crescita potrebbe registrare un aumento del valore delle proprie attività, mentre una fase negativa potrebbe produrre l’effetto opposto.

Il comportamento concreto dipende però dalla composizione del portafoglio, dalla strategia adottata e dagli altri elementi previsti dal fondo.

Quando viene calcolato il NAV

La frequenza con cui viene determinato il NAV dipende dalle caratteristiche del prodotto e dalle regole previste.

Molti fondi aperti effettuano una valorizzazione con frequenza giornaliera, mentre altri prodotti possono prevedere intervalli differenti.

Per sapere con precisione quando viene calcolato e pubblicato il valore della quota è opportuno consultare la documentazione del fondo.

NAV e giorno di valorizzazione

La determinazione del NAV avviene facendo riferimento a uno specifico momento di valorizzazione.

Questo aspetto è importante perché gli strumenti finanziari presenti nel portafoglio possono avere prezzi differenti da un giorno all’altro e, in alcuni casi, anche durante la stessa giornata.

Il valore comunicato corrisponde quindi al patrimonio determinato secondo le regole e il momento di riferimento previsti dal prodotto.

Il NAV è un prezzo di mercato?

Non esattamente.

Il NAV rappresenta il valore patrimoniale netto del fondo sulla base delle attività e passività considerate nel calcolo.

Il prezzo di mercato, invece, è un valore formato attraverso domanda e offerta su un mercato nel quale uno strumento viene negoziato.

Questa distinzione diventa particolarmente utile quando si confrontano fondi comuni tradizionali ed ETF.

NAV nei fondi comuni ed ETF

Nei fondi comuni aperti la sottoscrizione e il rimborso delle quote avvengono generalmente sulla base del valore determinato secondo le regole previste per il NAV.

Gli ETF, invece, sono fondi le cui quote vengono negoziate in Borsa e hanno quindi anche un prezzo di mercato che può variare durante la giornata.

Per un ETF esistono quindi sia un valore patrimoniale di riferimento sia un prezzo determinato dagli scambi sul mercato.

Perché prezzo di un ETF e NAV possono essere diversi

Il prezzo di un ETF può temporaneamente risultare superiore o inferiore rispetto al valore patrimoniale della quota.

Questi scostamenti possono dipendere dalle condizioni di mercato, dalla liquidità, dagli orari di negoziazione delle attività sottostanti e da altri fattori.

I meccanismi caratteristici degli ETF contribuiscono generalmente a contenere tali differenze, ma non significa che prezzo e NAV debbano essere perfettamente identici in ogni momento.

NAV e rendimento di un fondo

La variazione del NAV può fornire indicazioni sull’andamento del valore della quota, ma non sempre coincide da sola con il rendimento complessivo ottenuto dall’investitore.

Se il fondo distribuisce proventi, per esempio, una parte del risultato può essere riconosciuta agli investitori invece di rimanere incorporata nel valore della quota.

Per valutare correttamente la performance occorre quindi considerare anche la politica di distribuzione del fondo e gli eventuali altri elementi rilevanti.

Fondi ad accumulazione e NAV

Nei fondi ad accumulazione, i proventi generati dal patrimonio vengono generalmente reinvestiti all’interno del fondo secondo le relative regole.

Questo significa che tali risorse continuano a partecipare all’evoluzione del patrimonio e possono riflettersi nel valore della quota.

Il NAV diventa quindi uno dei principali strumenti attraverso cui osservare la crescita o la diminuzione del valore patrimoniale nel tempo.

Fondi a distribuzione e valore della quota

Nei fondi a distribuzione, una parte dei proventi può essere periodicamente riconosciuta agli investitori.

Quando avviene una distribuzione, il patrimonio del fondo viene ridotto dell’importo corrisposto e questo può riflettersi sul valore della quota.

Per questo motivo confrontare soltanto il NAV prima e dopo una distribuzione, senza considerare il pagamento ricevuto, può fornire una rappresentazione incompleta del risultato complessivo.

Le commissioni possono incidere sul NAV

I fondi sostengono costi legati alla loro gestione e al loro funzionamento.

Le commissioni e gli altri oneri imputabili al patrimonio, secondo quanto previsto dalla documentazione del prodotto, possono incidere nel tempo sul valore netto.

Anche per questo motivo è importante leggere con attenzione le informazioni sui costi e non osservare esclusivamente le performance passate.

NAV e costi di ingresso o uscita

Il valore del NAV non deve essere confuso con l’importo finale che l’investitore può effettivamente versare o ricevere in presenza di eventuali commissioni applicabili.

Alcuni prodotti possono prevedere costi di sottoscrizione, rimborso o altre condizioni che incidono sul risultato economico dell’operazione.

Il NAV resta il riferimento patrimoniale della quota, mentre il costo effettivo dell’investimento deve essere valutato considerando tutte le condizioni applicabili.

Come vengono valorizzati i titoli presenti nel fondo

La determinazione del NAV richiede che ogni attività del fondo venga valorizzata secondo criteri coerenti e previsti dalle regole del prodotto.

Per strumenti negoziati su mercati liquidi può essere utilizzato un prezzo di riferimento disponibile sul mercato.

Per attività meno liquide o per situazioni particolari possono essere adottati criteri di valutazione specifici, secondo la normativa e le procedure previste.

Cosa succede quando un titolo non ha un prezzo facilmente disponibile

Non tutti gli strumenti finanziari hanno sempre un prezzo di mercato immediatamente osservabile.

In questi casi il processo di valorizzazione può richiedere metodi differenti rispetto alla semplice lettura di una quotazione.

Le modalità dipendono dal tipo di attività e dalle regole adottate dal fondo, con l’obiettivo di attribuire un valore coerente e documentabile al patrimonio.

Il ruolo delle valute nel calcolo del NAV

Un fondo può investire in strumenti denominati in valute differenti dalla propria valuta di riferimento.

In questo caso le attività devono essere convertite secondo i tassi di cambio utilizzati nel processo di valorizzazione.

Le oscillazioni valutarie possono quindi incidere sul NAV, salvo la presenza di specifiche strategie di copertura che possono modificare l’esposizione al rischio di cambio.

NAV e patrimonio del fondo sono la stessa cosa?

Sono concetti strettamente collegati, ma è utile distinguere tra valore complessivo e valore unitario.

Il patrimonio netto rappresenta la differenza tra attività e passività del fondo.

Il NAV viene spesso utilizzato sia per indicare questo valore complessivo sia, nel linguaggio quotidiano degli investimenti, per riferirsi al valore netto attribuito a ciascuna quota.

Per evitare equivoci è quindi utile verificare se il dato indicato si riferisca all’intero patrimonio o alla singola quota.

Il numero delle quote può cambiare

Nei fondi aperti il numero delle quote in circolazione può variare quando nuovi investitori sottoscrivono il fondo o quando alcuni partecipanti chiedono il rimborso delle proprie quote.

Questo non significa automaticamente che il NAV per quota aumenti o diminuisca.

Le nuove sottoscrizioni portano infatti nuove risorse nel patrimonio, mentre i rimborsi determinano una corrispondente uscita di risorse secondo le modalità previste.

Perché nuovi investitori non “diluiscono” automaticamente le quote esistenti

Può sembrare intuitivo pensare che, aumentando il numero di quote, quelle già possedute debbano perdere valore.

Nei fondi aperti il meccanismo non funziona in questo modo, perché la sottoscrizione di nuove quote comporta l’ingresso di nuove risorse nel patrimonio del fondo.

Il rapporto tra patrimonio e quote rimane quindi determinato secondo le regole di valorizzazione previste, senza una diluizione automatica dovuta alla sola presenza di nuovi sottoscrittori.

Un NAV alto non significa che un fondo sia costoso

Uno degli equivoci più comuni consiste nel confrontare due fondi guardando soltanto al valore numerico della quota.

Un fondo con NAV pari a 100 euro non è necessariamente più costoso o meno conveniente di un fondo con NAV pari a 10 euro.

Il valore unitario dipende anche dalla storia del prodotto, dal valore iniziale attribuito alle quote, da eventuali operazioni effettuate nel tempo e dall’andamento del patrimonio.

Per confrontare gli investimenti occorre osservare caratteristiche, rischi, costi e performance in modo molto più ampio.

Un NAV basso non significa che il fondo abbia più spazio per crescere

Lo stesso equivoco può essere osservato nella direzione opposta.

Il fatto che una quota abbia un valore relativamente basso non significa che il fondo sia “economico” o destinato ad aumentare più facilmente.

La possibilità di crescita dipende dall’andamento delle attività sottostanti e dalla strategia d’investimento, non dal livello assoluto del NAV.

NAV e performance passata

Osservare l’evoluzione storica del valore della quota può aiutare a comprendere come il fondo si sia comportato in periodi precedenti.

La performance passata non rappresenta però una garanzia dei risultati futuri.

Mercati, tassi, condizioni economiche e composizione del portafoglio possono cambiare e modificare significativamente l’andamento successivo dell’investimento.

Perché il NAV può scendere anche senza vendere nulla

Un fondo non deve necessariamente vendere un’attività affinché il suo valore patrimoniale cambi.

Se il prezzo di mercato di un’azione o di un’obbligazione presente nel portafoglio diminuisce, quella variazione può essere riflessa nella valorizzazione dell’attività e quindi nel NAV.

Il valore della quota può dunque ridursi anche in assenza di una vendita effettiva da parte del fondo.

Lo stesso principio vale quando i mercati salgono

Quando le attività detenute dal fondo aumentano di valore, il patrimonio netto può crescere e il NAV per quota può riflettere tale variazione.

Anche in questo caso non è necessario che il guadagno venga materialmente realizzato attraverso una vendita per essere incorporato nella valorizzazione.

Il NAV rappresenta infatti una fotografia patrimoniale basata sul valore attribuito alle attività in quel momento.

Dove si può trovare il NAV di un fondo

Il valore delle quote viene generalmente reso disponibile attraverso i canali indicati nella documentazione del prodotto.

Può essere consultato sui siti delle società di gestione, attraverso gli intermediari, nelle piattaforme informative e negli altri canali previsti.

Quando si confrontano dati provenienti da fonti differenti è importante verificare la data di riferimento, perché un NAV relativo a giorni diversi non è direttamente confrontabile come se fosse riferito allo stesso momento.

Perché la data del NAV è importante

Il valore della quota rappresenta una situazione riferita a uno specifico giorno o momento di valorizzazione.

In periodi di elevata volatilità, anche pochi giorni possono produrre differenze significative.

Leggere sempre la data associata al NAV permette di interpretare correttamente il dato e di evitare confronti basati su valori non omogenei.

Il NAV non basta per scegliere un fondo

Conoscere il NAV di un fondo è utile, ma il suo valore numerico non fornisce da solo indicazioni sufficienti per decidere se investire.

Per comprendere un fondo occorre analizzarne obiettivi, politica d’investimento, rischi, costi, orizzonte temporale, composizione del portafoglio e modalità di gestione.

Il NAV descrive quanto vale la quota in un determinato momento, non se quello strumento sia appropriato per una determinata persona.

Il rapporto tra NAV e rischio

Il NAV non indica direttamente quanto sia rischioso un fondo.

Due prodotti con lo stesso valore della quota possono avere profili di rischio completamente differenti perché investono in attività diverse.

Un fondo azionario globale, un fondo obbligazionario e un fondo concentrato su un singolo settore possono presentare lo stesso NAV numerico, ma reagire in modo molto diverso ai cambiamenti dei mercati.

Perché comprendere il NAV migliora la lettura di un investimento

Capire come viene costruito il NAV permette di leggere con maggiore precisione molte informazioni presenti nei rendiconti e nelle piattaforme di investimento.

Consente di comprendere perché il valore della propria posizione varia, quali elementi contribuiscono alla valorizzazione e perché attività, passività, costi e movimenti di mercato devono essere considerati insieme.

Da questo punto di vista il NAV non è soltanto un numero, ma la sintesi di numerosi elementi del patrimonio di un fondo.

Dal valore della quota alla conoscenza del fondo

Il Net Asset Value rappresenta uno dei concetti di base per comprendere il funzionamento dei fondi comuni d’investimento.

Il calcolo parte dal valore delle attività, sottrae le passività e rapporta il patrimonio netto al numero delle quote in circolazione.

Dietro questa formula vi sono però numerose operazioni di valorizzazione che tengono conto degli strumenti posseduti, delle condizioni dei mercati, delle valute, dei costi e delle regole previste dal prodotto.

Conoscere questi meccanismi aiuta a evitare interpretazioni troppo semplicistiche e permette di osservare il valore della propria quota all’interno di un quadro finanziario più completo.

Domande frequenti sul NAV di un fondo

Che cosa significa NAV?

NAV significa Net Asset Value e indica il valore netto del patrimonio di un fondo.

Nel linguaggio degli investimenti viene spesso utilizzato anche per indicare il valore netto riferito alla singola quota.

Come si calcola il NAV di un fondo?

In termini semplificati, si sottraggono le passività dal valore complessivo delle attività del fondo e si divide il patrimonio netto risultante per il numero delle quote in circolazione.

Il calcolo concreto richiede la valorizzazione delle singole attività secondo i criteri previsti.

Il NAV viene calcolato tutti i giorni?

Dipende dalle caratteristiche del fondo.

Molti fondi aperti prevedono una valorizzazione giornaliera, mentre altri prodotti possono adottare frequenze differenti indicate nella relativa documentazione.

Da che cosa dipende l’aumento del NAV?

Può dipendere dall’aumento del valore delle attività presenti nel portafoglio e da altri elementi che incidono positivamente sul patrimonio netto.

La variazione concreta dipende dalla composizione e dalla struttura del fondo.

Perché il NAV può diminuire?

Può diminuire quando si riduce il valore delle attività del fondo o quando altri elementi incidono negativamente sul patrimonio netto.

Anche costi e passività concorrono alla determinazione del valore complessivo.

NAV e prezzo di mercato sono la stessa cosa?

Non necessariamente.

Il NAV rappresenta un valore patrimoniale, mentre il prezzo di mercato nasce dagli scambi tra compratori e venditori.

Perché questa distinzione è importante per gli ETF?

Perché un ETF possiede un NAV ma è anche negoziato in Borsa a un prezzo di mercato.

I due valori tendono a essere collegati, ma possono verificarsi temporanei scostamenti.

Un fondo con NAV più basso è più conveniente?

No.

Il livello assoluto del NAV non permette di stabilire se un fondo sia conveniente, costoso o destinato a crescere più facilmente.

Il NAV comprende i costi di gestione?

Le passività e i costi imputati al patrimonio secondo le regole del fondo incidono sulla determinazione del valore netto.

Per comprendere tutti i costi sostenuti dall’investitore è comunque necessario consultare la documentazione completa del prodotto.

Come incidono i dividendi sul NAV?

Dipende dalla politica del fondo.

In un fondo ad accumulazione i proventi vengono generalmente reinvestiti, mentre in un fondo a distribuzione possono essere corrisposti agli investitori e determinare una conseguente variazione del patrimonio.

Il NAV indica il rischio del fondo?

No.

Il rischio dipende dalla composizione del portafoglio, dagli strumenti utilizzati, dai mercati di riferimento e da molte altre caratteristiche del prodotto.

Posso conoscere il valore del mio investimento usando il NAV?

In termini generali, il numero delle quote possedute moltiplicato per il NAV unitario permette di ottenere una stima del valore della posizione riferita a quel momento.

L’importo effettivamente ottenibile in caso di rimborso può però dipendere dalle regole, dai tempi di valorizzazione e dagli eventuali costi applicabili.

Perché è utile conoscere il NAV prima di investire in un fondo?

Perché aiuta a comprendere come viene determinato il valore delle quote e come le variazioni del patrimonio si riflettono sull’investimento.

Conoscere il NAV permette inoltre di distinguere meglio il valore patrimoniale del fondo da concetti come prezzo di mercato, rendimento e rischio.

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