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Valentino Vago: il suo tratto, la nostra storia

Data di pubblicazione: 18 gennaio 2018
“… A Barlassina, suo paese natale, tra gli abitanti della Brianza, è accaduto, dunque, che il pittore Valentino Vago abbia avuto la felice occasione di affrescare – col suo proprio linguaggio, astrattista, e nel mezzo di un’intensa estate solitaria, nel 1978 – il frontone interno e mediano del CRAB, la locale Cassa Rurale ed Artigiana di Barlassina alla cui sede si erige ora un nuovo e moderno edificio. ... Ho detto: è accaduto. Difatti, la gran pittura di Vago a Barlassina non è la regola bensì l’eccezione. Far sì che un artista contemporaneo possa lavorare su quaranta metri di parete esposta alla vita di ogni giorno in pubblico, non rientra nell’ordine esistente delle cose. La regola va in modo che i luoghi della città e quelli dell’architettura non prestino alcuna vera attenzione all’arte, né tantomeno le loro pareti. D’altronde, si può dire che il più vasto mondo presti fiducia alle necessità dell’arte? Non si può davvero dirlo, oggi …”
(da “Arte pubblica, Cassa armonica”, Tommaso Trini, maggio 1979, AA vari, Ed. CRA Barlassina, in occasione della realizzazione della nuova sede di Via Colombo).

Nella giornata di ieri, 17 gennaio 2018, si è spento Valentino Vago, nostro socio, barlassinese, compagno di cammino, le cui tracce d’artista - apprezzato dal grande pubblico dell’arte e dagli amici di sempre, di questa terra che lui tanto ha amato e saputo valorizzare – sono rintracciabili nelle parrocchiali, negli spazi comunali, in ambiti pubblici e privati di una zona “ad alta densità”, così ricca di genio e creatività in poco spazio, di arte e di veri artigiani. La Banca di Credito Cooperativo di Barlassina, che Vago ha incontrato e valorizzato quando ancora si chiamava “Cassa Rurale ed Artigiana”, conserva e rivivrà nelle sue opere, esposte su tela o in affresco nella sede di Via Colombo, in varie filiali, nell’auditorium Sanvito, la memoria viva di un rapporto destinato a non interrompersi: è quanto la sua ricerca di senso e il suo rapporto con l’arte e con il Destino ha consegnato a noi e alle nuove generazioni. Grazie Valentino.

(il Consiglio di amministrazione e la Direzione generale della BCC di Barlassina)