La storia, le Persone

 

 

Dal 1953 ...

 

La Banca di Credito Cooperativo di Barlassina Società cooperativa nasce il 14 marzo 1953 come “Cassa Rurale ed Artigiana” da un progetto comune di operatori del credito e dell’artigianato locale, allora sostenuti da sacerdoti e politici illuminati, da gente semplice e intraprendente, per contribuire allo sviluppo economico e sociale della propria terra: “Brianza di mezzo”, tra Como e Milano, la Brianza orientale e quella occidentale. Con altre centinaia di banche cooperative "consorelle" in Italia, all'interno di un grande Gruppo, partecipiamo di una storia importante di servizio al Paese che dura da oltre centrotrentacinque anni.

L’”intaglio” è la peculiarità di Barlassina, storicamente nota nell’ambito della filiera del mobile. E' quest'area di attività che ha caratterizzato, con fasi alterne, la zona. Variegata e diffusa è sempre stata da queste parti la presenza di piccole, a volte piccolissime, imprese (spesso) famigliari che hanno saputo per generazioni affermarsi in Italia e all’esteroUn tessuto economico da molti anni ormai in profondo cambiamento, per ragioni obiettive, ma comunque orgoglioso delle proprie origini.

Sulla scelta del tipo di istituto, i promotori non hanno dubbi e si indirizzano da subito verso la realtà delle Casse Rurali ed Artigiane, per prossimità di motivazioni e di intenti. Mutualità, Cooperazione, Prossimità, servizio al territorio, alle famiglie, alle piccole e medie aziende, ai corpi intermedi del no-profit: sono principi intorno ai quali si sono incontrati la gente di questa terra e la nascente "cassa".

Quando, dopo tre anni dalla formulazione del progetto, si giunge finalmente all’atto costitutivo della banca davanti al notaio, quattordici risultano essere i sottoscrittori residenti a Barlassina: 13 di loro esercitano attività come artigiani, uno è impiegato. Nella medesima riunione si procede alla elezione del primo Consiglio di Amministrazione, che risulta così composto: Giovan Battista Vismara, presidente; Carmelo Turati, vice presidente; Francesco Cereda, Luigi Fossati, Mario Ercole Grisoni, Pietro Radice e Francesco Citterio, consiglieri. Vengono anche eletti i componenti del primo Collegio Sindacale nelle persone di Paolo Erba, Luigi Fumagalli e Angelo Redaelli. Direttore: Franco Cesana .

La prima sede della Cassa è costituita da due locali che si affacciano su piazza Cavour, uno dei quali (vero cimelio storico) ospita oggi un ATM Bancomat.

La fine del 1963 e la prima metà del 1964 sono caratterizzati da due avvenimenti significativi per la vita della banca: il presidente Giuseppe Sanvito - che ricopre questa carica dal 1959 al 1976 - partecipa a Roma alla costituzione di Iccrea, l’Istituto Centrale delle Casse Rurali e Artigiane. L’associazione di categoria Unione Regionale Cooperative di Credito si trasforma in Federazione Lombarda delle Casse Rurali ed Artigiane, con sede a Milano.

Nel 1965 la “CRA” di Barlassina assume l’incarico di svolgere attività di Tesoreria per il Comune di Misinto: inizia così il cammino di espansione sul territorio dei comuni limitrofi.    

Nell’aprile 1982 diventa presidente della Cassa Enrico Belloni che, di lì a pochi mesi, sarà eletto nel Consiglio di Amministrazione della Federazione Lombarda delle Casse Rurali ed Artigiane, ricoprendo tale incarico per nove anni.

L’assemblea dei soci del 1985 rivolge un ricordo particolare alla figura di Giuseppe Vella, da poco scomparso, già Presidente del CDA dal 1976 al 1979.

Negli anni Ottanta e Novanta, sotto la guida operativa del Direttore Generale Mario Beretta , in stretta collaborazione con la citata presidenza Belloni, la “Cassa” raggiunge rilevanti traguardi di patrimonializzazione e redditività, fino ad assumere una dimensione ragguardevole nel panorama delle centinaia di piccole banche locali del Credito Cooperativo nazionale e lombardo.

Nel frattempo, una nuova moderna Area Finanza, l’ampliamento della Sede, l’avvio del servizio alle nuove comunità più prossime alla cintura milanese, un deciso rafforzamento degli “asset” di Bilancio caratterizzano la direzione generale (1997-2006) di Pierantonio Bertolio, la presidenza (2000-2003) di Vittore Citterio e di Mario Beretta dal 2003 al 2012.

L’arrivo nel 2007 del nuovo Direttore Generale Giorgio Porro, e, successivamente, la nomina a Presidente di Roberto Belloni coincidono con un notevole processo di potenziamento organizzativo, teso a dotare la banca di una struttura e di una cultura capaci di reggere le notevoli sfide della complessità normativa e della globalizzazione dei mercati del nuovo Millennio, delle crisi finanziarie mondiali e dei processi normativi, direttive quadro, su scala europea.

Il 18 maggio 2018 l'Assemblea dei Soci ha eletto, per il triennio 2018/2021, i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, il cui elenco è riportato in dettaglio nella sezione "Come Siamo" e al piede della foto qui allegata. Il CDA eletto ha quindi nominato come proprio presidente Stefano Meroni (già vice presidente nella precedente amministrazione). 

Il compimento dei 65 anni di storia pone oggi alla nostra BCC un'ulteriore sfida: la riforma del credito cooperativo (L. 49/2016), voluta dal Legislatore con l'obiettivo di rafforzare ed efficientare ancora meglio le singole cooperative di credito. Una sfida che intendiamo cogliere come una grande opportunità: ridefinire e rilanciare il nostro ruolo di banca mutualistica e di prossimità. Il 16 Novembre 2018, un nuovo statuto, adottato dalla Compagine sociale ha permesso alla banca di operare già dall'1/1/2019 quale parte attiva del nuovo Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca.

Il 2003 (cinquantesimo), così come il 2013 e il 2018, hanno rappresentato e rappresentano ricorrenze dal valore simbolico importante. Anni che hanno visto tutta la Banca impegnata a riconfermare il legame con il territorio, la mutualità, l’orientamento alla sostenibilità, alla velocità, alla trasparenza e alla semplicità. Il decennio di crisi strutturale e mondiale dei mercati finanziari ha visto la BCC di Barlassina continuare a rafforzare la propria solidità, nonostante ritmi e dimensioni importanti degli accantonamenti importanti. La volontà di non abbandonare il territorio e le sue imprese ha comportanto una sfida imponente a tutti i livelli (contabile, organizzativa, commerciale). Restiamo e vogliamo continuare ad essere "dal 1953 banca di Persone".

Seguono le attuali cariche istituzionali. Nell'allegato al piede il dettaglio.


     

Consiglio di Amministrazione

Presidente

Stefano Meroni

 

Vice Presidente (Vicario)

Giuseppe Casella

 

Vice Presidente

Giuseppe Porro

 

Consiglieri

Marcello Citterio

   

Gianmario Di Meglio

   

Davide Erba

   

Giuseppe Ferrigno

   

Marco Galanti

   

 Mario Sedini

Collegio Sindacale

Presidente

Enrico Maria Campi

 

Sindaci Effettivi

Giulio Maria Borghi

   

Gian Natale Renoldi

 

Sindaci Supplenti

Rossano Borghesan

   

Gisella Galli

Direzione Generale

Direttore Generale

Giorgio Porro

 

Vice Direttore Generale (Vicario)

Giovanni Parravicini

 

Vice Direttore Generale

Roberto Bernasconi